Luca Moser

Impiegato commercio internazionale

36 anni

Mi chiamo Luca Moser, ho 36 anni e sono papà di Giacomo (2 anni) e della piccola Caterina, arrivata da pochissimi mesi.

Dopo aver trascorso otto anni a Milano, prima per studiare e poi per lavorare, nel 2021 io e mia moglie (all’epoca ancora fidanzati) abbiamo deciso di tornare a vivere stabilmente a Levico, il nostro paese d’origine. È stata una scelta di cuore, ma anche di visione: volevamo crescere la nostra famiglia in un contesto più a misura d’uomo, immerso nella natura e nella comunità.

Le elezioni comunali del 2025 rappresentano per me la prima vera occasione di mettermi in gioco attivamente per questa comunità che sento mia.

Non ho mai fatto politica in senso tradizionale, ma credo che questo possa essere anche un valore aggiunto: arrivo con occhi nuovi, idee fresche e una forte motivazione a dare un contributo concreto.

Sono laureato in economia e marketing e oggi mi occupo di import per un’azienda che lavora nel commercio internazionale. Prima ancora ho lavorato per anni nel mondo della comunicazione digitale, muovendomi tra startup innovative e grandi aziende internazionali, esperienze che mi hanno insegnato tanto sul valore della collaborazione, dell’ascolto e della progettualità.

Credo fortemente che Levico abbia grandi potenzialità e che ci siano molti ambiti su cui poter lavorare insieme. In particolare, sento di poter portare un contributo concreto su tre fronti:

• La creazione di un paese più a misura di Giovani e Famiglie, partendo dall’ascolto e dal dialogo costante con chi vive ogni giorno la città.

• Il miglioramento della comunicazione tra Comune e cittadini, affinché sia più chiara, trasparente e vicina alle persone.

• La promozione del territorio e il rafforzamento del marchio “Levico Terme”, per valorizzare ciò che abbiamo e renderlo ancora più attrattivo, sia per chi vive qui, sia per chi ci visita.

Sono convinto che per fare davvero il bene della collettività servano innanzitutto ascolto e attenzione.

Capire quali sono le esigenze reali, valutare ciò che è fattibile, e poi rimboccarsi le maniche per trasformare le idee in azioni concrete e utili a tutti.

Io ci metto la faccia, e l’impegno.

Perché credo che costruire insieme il futuro di Levico sia una sfida bella, e soprattutto possibile.